Proteggere Industria 4.0 dal rischio cyber, ecco le 3 aree chiave

L’introduzione di tecnologie di nuova generazione nel comparto hospitality apre a nuovi scenari sul versante sicurezza e protezione dati, per cui è opportuno segnalare potenziali rischi ed eventuali raccomandazioni dell’Enisa per scongiurare danni economici.

 

Industria 4.0 è diventata sinonimo di digitalizzazione del comparto Hospitality. Rappresenta la quarta rivoluzione industriale ed è caratterizzata dall’utilizzo di tecnologie abilitanti quali IoT, Industrial Analytics, Cloud Manufacturing, ecc. la cui introduzione in ambienti operativi tradizionali rende necessaria una serie di riflessioni sulle barriere all’adozione di processi e standard per la sicurezza e la protezione dei dati. Vediamo i principali aspetti sfidanti della sicurezza nell’Industria 4.0 ed alcune raccomandazioni in merito.

La sicurezza e la protezione dei dati sono ormai riconosciuti come aspetti chiave che non devono mancare nell’agenda di una qualsiasi realtà aziendale e, in particolare, diventano ancora più critici nell’ambito di realtà tecnologicamente ed organizzativamente complesse quali quelle dell’Industria 4.0.

 

L’”Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza della rete e delle informazioni” (ENISA), nella pubblicazione del suo recente studio “Industry 4.0 – Cybersecurity Challenges and Recommendations“, ha cercato di identificare le principali criticità nell’adozione di processi e standard volti a garantire la sicurezza e la protezione dei dati negli ambiti IT e OT dell’Industria 4.0. Lo studio si focalizza sulle tre aree “Persone”, “Processi” e “Tecnologia” e fornisce utili raccomandazioni generali, senza penalizzare l’aspetto innovativo proprio dell’Industria 4.0. Tali considerazioni e raccomandazioni sono generalizzabili ad una qualsiasi realtà aziendale che eroghi servizi attraverso l’utilizzo di sistemi e servizi IT.

 

Area “persone”: focus sullo skill mismatch

Gli aspetti critici rilevanti identificati per questa area sono rappresentati dalle competenze, dalla consapevolezza e dall’organizzazione. (Non li vedremo in dettaglio)

 

Area “processi”: responsabilità e standard

Gli aspetti critici rilevanti identificati per questa area sono rappresentati dalle responsabilità, dalla frammentazione degli standard tecnici e dalla complessità di gestione. (Non li vedremo in dettaglio)

 

Area “tecnologia”: interoperabilità e limiti

Gli aspetti critici rilevanti identificati per questa area sono rappresentati dall’interoperabilità e dai limiti tecnologici. Vediamoli nel dettaglio perché di nostra competenza.

 

Interoperabilità dei dispositivi, delle piattaforme e dei framework dell’Industria 4.0

 

Con l’introduzione e l’integrazione di dispositivi, piattaforme e framework dell’Industria 4.0 nasce il problema dell’interoperabilità, soprattutto in presenza di protocolli proprietari, e della sicurezza dell’interconnessione utilizzando standard di sicurezza comuni.

 

Raccomandazioni: Stabilire delle baseline per un’interoperabilità sicura. Utilizzare framework di interoperabilità che promuovono un linguaggio comune di sicurezza e utilizzano protocolli sicuri. Questo processo è importante e va sottolineato ai fornitori degli apparati, che generalmente per concretizzare la vendita, sottolineando le agevolazioni fiscali per l’acquirente e semplificano il processo d’installazione con la semplice dicitura: “Basta collegarla ad internet e fa tutto la macchina”.

 

A causa della complessità e della necessità di scalabilità dell’ecosistema dell’Industria 4.0, nasce la criticità legata ai limiti tecnici dei dispositivi e dei sistemi industriali nel supportare gli aspetti relativi alla sicurezza. Si aggiunga che gli strumenti e le soluzioni a supporto della cybersecurity per i sistemi 4.0 sono generalmente troppo pochi o troppo costosi.

 

Raccomandazioni: Definire un’architettura di sicurezza che applichi i principi di security e privacy by design e by default e che cerchi di superare i limiti tecnologici legati a tutti i componenti, dispositivi, servizi, protocolli, comunicazione e processi in gioco. Adottare strategie di governance e controllo in ambito Cybersecurity con processi periodici di assessment del livello di rischiosità e maturità.

 

Meginet è a vostra disposizione per eventuale supporto e consulenze in merito

L’evoluzione dell’Hospitality TV ed i consumi energetici

Tecnologia, Privacy e Consumi Energetici in primo piano per gli Smart Hospitality TV di Philips

Dal primo luglio 2022 siamo passati alle trasmissioni televisive terrestri con i nuovi standard digitali identificati con la sigla DVB-T2. Un percorso di transizione obbligato a seguito del recepimento della direttiva UE per liberare spazio sulla banda 700mhz delle telecomunicazioni in favore della rete 5G.

Con il nuovo standard di trasmissione, vi è anche l’evoluzione dello standard di compressione del video. Con il DVBT2, infatti, si abbandona lo standard MPEG-2 per passare all’MPEG-4 e poi all’ HEVC (High Efficiency Video Coding), migliorando la qualità del video con l’ultra definizione 8K, fino a risoluzioni 8192×4320.

Uno standard base condiviso DVB (Digital Video Broadcasting), il quale varia in funzione del mezzo su cui avviene tale trasmissione:

  • Digitale terrestre: DVB-T
  • Via cavo: DVB-C
  • Satellitare: DVB-S
  • Handheld (mobile): DVB-H

Questa nuova tecnolgia coinvolge sia il mercato consumer che il mondo hospitality, segmento con il quale affianchiamo anche nuove esigenze legate all’aspetto streaming su IP, non solo dal punto di vista tecnologico ma anche dal punto di vista giuridico, finalizzato alla tutela della riservatezza dei dati, immessi sui dispositivi televisivi all’interno delle camere delle strutture ricettive.

Meginet, ha identificato come main brend, Philips, la linea professionale PPDS per il mercato hospitality, sviluppando una soluzione software integrata alla famiglia Mediasuite che consente il dialogo tra il gestionale PMS dell’hotel ed il TV Hospitality in camera, offrendo al possibilità di accedere ad informazioni utili gestite direttamente e dinamicamente dal concierge dell’albergo, in piena tutela della privacy, garantendo in fase di Check-out l’eliminazione automatica di ogni informazione personale immessa nel Televisore dall’ospite in camera durante il soggiorno (Credenziali Netflix, App Installate, etcc). Tra i vari PMS già certificati ed interfacciati abbiamo GAE della DNR, HotelCube della Proxima, Octorate per Dyalog della Buffetti, Passepartout e tanti altri ancora.

Uno dei punti forti ancor più marcanti in questo momento storico dei costi energetici alle stelle, è la scelta di un TV Hospitality SMART della linea Mediasuite di Philips, in quanto, dagli ultimi test effettuati, ad oggi è l’unico TV di questa categoria ad avere una classificazione energetica di Classe F (Energy Label). Infatti da alcuni studi fatti, emerge che su di un TV 43″, si stima un risparmio economico medio a camera di circa 38,33 euro all’anno. Questo significa che un Hotel medio con 70 camere, avrà un risparmio energetico annuo di circa 2.683,00 euro, in 5 anni 13.415,15 euro.

Numerose sono le strutture che hanno scelto Meginet come partner ideale per una consulenza personalizzata, finalizzata a progettare la migliore soluzione, adottando questa tecnologia, che ormai ha maturato l’esperienza necessaria per garantire un servizio professionale e sicuro per i propri ospiti.

Hotel Rodi Resort di Rodi Garganico predilige Meginet

Sulla scia delle referenze maturate nel settore dell’hospitality, la nuova proprietà della struttura Rodi Resort, completamente ristrutturata, si affida a Meginet per la consulenza e la progettazione dell’intero sistema informativo e tecnologico dell’hotel sul mare sulla costiera pugliese. La Meginet oltre agli aspetti tecnologici ha curato anche parte dell’arredo contestualizzandolo nel design scelto dagli architetti. Connettività in fibra, Centralino VOIP, WiFi, Audiodiffusione, Network e TV Interattive sono solo alcune delle attività completamente gestite dalla Meginet in completa autonomia.

Abbracciame sulla Terrazza del mare di Sorrento

Localizzato su una delle terrazze più centrali e panoramiche del porto di Sorrento apre “Abbracciame” Lounge Terrace sul golfo di Sorrento, un concept tutto nuovo del sunset’s aperitif. Arredato con cura e nei piccoli particolari con arredo Pedrali, la proprietà di Antonino Esposito si è affidata completamente alla progettazione ed alla fornitura dell’arredo alla Meginet.

Da un post di Rossella Savarese:

“Abbràcciame, un incipit che racchiude lo slancio emotivo di Antonino Esposito, appassionato maestro pizzaiolo sorrentino che pone alla base della sua lounge terrace un messaggio semplice e genuino. Una necessità maturata nel tempo e che si concretizza in un gesto naturale condiviso, mai scontato come un abbraccio”

 

Hotel Gold Tower di Napoli si affida a Meginet

La famiglia Pugliese ci ha affidato l’intera consulenza per l’implementazione dei servizi tecnologici all’interno dell’intera struttura ricettiva denominata Hotel Gold Tower nel centro di Napoli. Abbiamo accolto l’incarico con entusiasmo ricambiando la fiducia accordataci, impegnando l’azienda ed i partner tecnologici, nella realizzazione dei servizi richiesti. La Meginet, grazie alle competenze tecnologiche maturate negli anni nel settore alberghiero (Oggi segue alcune delle più importanti realtà ricettive di lusso al mondo) ha progettato l’intera infrastruttura di rete informatica, e nel dettaglio, l’erogazione di accesso ad internet attraverso una connettività in fibra, l’accesso in WiFi per i clienti, un centralino VOIP di ultima generazione, la filodiffusione audio per gli ambienti comuni, per la SPA, per la terrazza Ramè e per il Ristorante Gourmet Ramè. Inoltre ha installato un sistema interattivo di Televisori SMART, tutti da 55″ a 65″ della LG ed un sistema di videoconferenza e videoproiezione all’avanguardia all’interno delle sale congressuali. Il Direttore Marco Zuppetta, che ringraziamo pubblicamente, è stata la nostra interfaccia, che ha espresso ogni singola esigenza, finalizzata a rendere l’esperienza degli ospiti, più semplice ed emozionante durante la permanenza.

Hotel Morfeo di Milano sceglie Meginet

Il Gruppo Bellevue, proprietaria di diverse strutture di Lusso, affida alla Meginet  l’intera progettazione e realizzazione dei sistemi tecnologici dell’Hotel Morfeo di Milano, ultima acquisizione del gruppo. La Meginet ha impiegato il proprio know how e skill acquisito nel settore dell’hospitality da oltre 30 anni per realizzare un progetto all’avanguardia in grado di interconnettere i vari sistemi tra di loro, una vera evoluzione del 4.0,  finalizzato a rendere il soggiorno dei clienti, più entusiasmante e semplice nell’utilizzo della tecnologia. “Abbiamo integrato il Gestionale Hotel Cube in cloud della Proxima (PMS) con i TV Interattivi Mediasuite della Philips, consentendo di accedere alle informazioni utili, direttamente dalla camera del cliente, come preconto, benvenuto personalizzato, messaggi personali, il tutto, in pieno rispetto della privacy, inoltre abbiamo installato una centrale telefonica Voip all’avanguardia, interconnessa con il PMS in grado di utilizzare funzioni avanzate di housekeeping, filodiffuzione audio interattiva a 6 zone in grado di essere gestita da qualsiasi ambiente ed integrazione con gli attrezzi ginnici di una palestra Technogym” dichiara Vittorio Acampora, titolare della Meginet S.r.l.

Riello UPS Gold Partner

Un gruppo di continuità, chiamato anche con l’acronimo UPS dalla dicitura in lingua Inglese Uninterruptible Power Supply, è un’apparecchiatura elettrica utilizzata per ovviare a repentine anomalie nella fornitura di elettricità normalmente utilizzata (come cali di tensione e blackout), oppure – per forniture in corrente alternata – per erogare costantemente una forma d’onda perfettamente sinusoidale a una frequenza di oscillazione priva di variazioni accidentali.

La sua caratteristica peculiare è che – all’accadere di una grave avaria nella fornitura elettrica in ingresso – limita l’assenza di corrente alle apparecchiature collegate alla sua uscita a pochissimi millisecondi (anche meno di 1, generalmente sotto i 10, massimo 20).

Gli UPS in genere sono in grado di fornire energia elettrica per un lasso di tempo piuttosto breve (“tempo di backup”), nell’ordine dei 5-10 minuti a pieno carico; nel caso in cui l’energia elettrica sia necessaria anche in caso di avaria prolungata della fornitura tradizionale, all’UPS viene abbinato un generatore elettrico ausiliario, il quale – automaticamente o manualmente – entra in funzione non appena si verifica il problema e raggiunge il funzionamento ottimale in tempi inferiori al tempo di backup dell’UPS, assumendo quindi il ruolo di fonte di energia elettrica per l’UPS fino al ripristino della normale fornitura.

Gli UPS vengono impiegati quando si utilizzano aparecchiature elettriche che non possono rimanere mai senza corrente neanche per pochi istanti di tempo, in quanto se ciò accadesse vi sarebbero gravi ripercussioni (ad esempio poiché ciò ne causerebbe uno spegnimento/riavvio/reset improvviso e non effettuato con procedure apposite al fine di evitare danni o perdite di dati), o che possono risentire negativamente di anomalie nella tensione e/o nella frequenza della fornitura, oppure che debbano restare in funzione per un tempo prolungato prefissato (o ad oltranza) anche in assenza della normale fornitura elettrica (eventualmente grazie all’attivazione in un secondo tempo di forniture elettriche alternative locali, come un generatore elettrico/gruppo elettrogeno o un inverter collegato ad un sistema di batterie con autonomia molto maggiore di quella dell’UPS, chiamato soccorritore).

La funzione principale di un UPS è quella di mantenere adeguatamente alimentate le apparecchiature già attive nel momento in cui si verifica un’avaria nella normale fornitura elettrica, non quella di accenderle o di accendere ulteriori apparecchi durante tale frangente; in ragione di ciò gli UPS, se non adeguatamente sovradimensionati al riguardo, possono avere forti limitazioni nel reggere gli assorbimenti di picco tipici dell’accensione delle apparecchiature.

Vi sono varie tecnologie con cui un UPS può svolgere il suo compito; oltre al più diffuso sistema a batterie (detto gruppo di continuità statico, basato sull’accumulo di potenza elettrica in forma di corrente continua), si utilizzano anche supercondensatori e sistemi dinamici rotanti a volano.

Esistono gruppi di continuità di varie potenze, a partire dai piccoli apparecchi per uso casalingo (300 Watt), tipicamente utilizzati per alimentare un personal computer non particolarmente energivoro, fino ad apparecchiature industriali da varie centinaia di kiloVoltAmpere. Sono in produzione regolare anche UPS alimentati a media tensione, in container autonomi contenenti anche le batterie, per potenze di alcune decine di megawatt, in grado di sostenere fabbriche intere fino all’avviamento di un gruppo elettrogeno alimentato a gasolio.

La corrente erogata dal gruppo di continuità durante i blackout può presentare notevoli differenze (positive o negative) rispetto a quella normalmente presente, a seconda delle caratteristiche dell’UPS, variazioni che devono essere preventivamente considerate per valutare la compatibilità con le apparecchiature da collegare.

La Meginet ha identificato nel Brand Riello UPS, un punto di riferimento per le soluzioni UPS, riuscendo ad ottenere il certificato di Gold Partner Riello.

Ricaricatori Elettrici per auto elettriche

Le auto elettriche saranno sempre di più parte della nostra vita.

Dotandosi delle giuste soluzioni per la ricarica, possono diventare fin d’ora parte del nostro stile di vita. La colonnina di ricarica per veicoli elettrici o altrimenti definita stazione di ricarica per veicoli elettrici è un distributore di energia elettrica tramite il quale è possibile ricaricare un veicolo elettrico: auto, moto, bici.

Meginet ha creduto circa 6 anni fa nella nuova mobilità elettrica investendo nella propria flotta auto e scooter. Purtroppo a distanza di 6 anni è ancora lunga la strada da percorrere, perchè mancano le infrastrutture legate alla capillarità dei punti di ricarica. E da questa riflessione, che parte la nostra iniziativa nell’introdurre all’interno del catalogo dei nostri prodotti anche le colonnine di ricarica, in modo da velocizzare il processo di diffusione di questo oggetto presso alberghi, ristoranti, case private e punti pubblici.

Le colonnine sono allacciate alla rete locale ovvero al contatore del fornitore di energia. Solitamente questo tipo di stazioni di ricarica sono precablate e pronte all’uso subito dopo aver fatto eseguire ad un nostro tecnico esperto la connessione alla rete elettrica.

Da oggi la Meginet rivende diverse soluzioni, partendo da prodotti base per la casa a soluzioni professionali per parcheggi, hotels, e pubblica amministrazione. Tutte le soluzioni sono fornite di software per la gestione della ricarica e abilitazione delle colonnine. Abbiamo personale certificato per l’installazione e commerciali disponibili per ogni chiarimento, inoltre grazie alle nuove disposizioni del governo legate al Decreto Rilancio, l’installazione delle colonnine rientra nel superbonus del 110%.

 

PC Ricondizionati per la DAD e per l’Ambiente

A seguito dei recenti avvenimenti legati alla Pandemia COVID-19, è stato dato un grosso impulso alla remotizzazione delle attività lavorative e didattiche. Il tutto ha spinto privati, piccole e grandi aziende ad investimenti tecnologici finalizzati a realizzare la virtualizzazione deigli uffici ed accedere a tutte le funzionalità operative da casa. La Meginet ha assunto un ruolo fondamentale per l’ottenimento di questo risultato, ed il mercato tecnologico è andato in crisi per diverse problematiche, tra cui l’aumento della richiesta che non veniva soddisfatta dall’offerta, inoltre, a seguito dei vari lockdown mondiali, le grosse industrie hanno ridotto drasticamente la produzione e/o in alcuni casi hanno chiuso definitivamente. Prendendo l’esempio di un idea partorita da un impreditrice amica (Eugenia Di Leva) che mi ha coinvolto come supporto per realizzarla ed analizzando la storicità di tutti gli eventi accaduti, l’unica soluzione per riuscire a soddisfare le richieste era quella di recuperare il più possibile hardware in disuso, cercando di potenziarlo attraverso piccole migliorie, finalizzate alle attività della DAD (Didattica A Distanza) o per le attività di Smart Working. Involontariamente si sono innescati diversi processi paralleli, tutti per il raggiungimento degli obbiettivi preposti, ma con un fattore predominante ma nascosto, il “Right To Repair”, un diritto alla riparazione che è tra le priorità del Parlamento Europeo in un’ottica di aumento della sostenibilità tramite il riutilizzo dei dispositivi. Gli ultimi anni ci hanno spinto in tempi sempre più stretti al rinnovo del parco tecnologico, nato dall’esigenza di velocizzare e rendere più semplici le funzionalità dei programmi, ma contemporaneamente abbiamo assistito ad una teorica obsolescenza programmata, dopo aggiornamenti software legati a migliorie e/o alla sicurezza informatica, e dettati dalle varie normative sulla privacy, involontariamente o volontariamente rallentando i sistemi, e spingendo indirettamente alla sostituzione degli stessi, con quelli di nuova generazione, quindi aumentando il consumo per nuovi acquisti. Grazie alla collaborazione del TEAM Meginet, di varie associazioni di volontariato e attraverso alcune donazioni economiche, coadiuvate da Eugenia Di Leva, siamo riusciti in circa un mese,  a riciclare, redendoli funzionali alle attività preposte, su circa 200 apparati donati, più di 120 tra computer, tablet e notebook, inoltre, abbiamo affiancato alcune fondazioni per la donazione di oltre 100 Tablet a famiglie bisognose per le attività di DAD. Noi non ci fermiamo e crediamo fortemente in quello che facciamo, e ringraziamo chi ci è stato vicino in questo momento, attraverso la donazione, la partecipazione e la comunicazione. Qualcuno mi ha detto che la beneficenza si fa in silenzio, ed in parte è vero, ma in questo silenzio delle istituzioni, involontariamente abbiamo fatto un pò di rumore attraverso i media, grazie al quale abbiamo ottenuto il coinvolgimento emotivo, che ha sensibilizzato la partecipazione esponenziale di molti imprenditori e privati, evidenziando inoltre che con un piccolo sforzo in alcuni segmenti, l’ecosostenibilità si può ottenere attraverso un minimo impegno senza compromettere il risultato.

Meginet Srl

Vittorio Acampora

HotelPay e la Nuova Normativa per Pagamenti On Line per Hotel

Dal 1° Gennaio 2021 Cambiano i Pagamenti nel Settore Ricettivo: Come adeguarsi alla nuova normativa PSD2?

Dal 1° gennaio 2021 è entrato in vigore la PSD2, la regolamentazione introdotta dalla Commissione Europea che ha lo scopo di promuovere i pagamenti online e di proteggere i consumatori che scelgono questa tipologia di transazione. Con l’applicazione della PSD2, anche gli hotel dovranno adeguarsi alla nuova normativa europea. Le strutture ricettive, infatti, non potranno più incassare pagamenti e fare pre-autorizzazioni con il classico Pan manuale, senza la presenza fisica del cliente in reception. Albergatori e gestori dovranno quindi adottare un meccanismo di “autenticazione forte” e modificare, in sostanza, alcune procedure che riguardano i pagamenti con carta e le prenotazioni online

Cos’è la normativa PSD2?
Già due anni fa, in Europa sarebbero dovute andare in vigore nuove regole per l’autenticazione dei pagamenti, che coinvolgono, tra gli altri, anche la gestione delle prenotazioni alberghiere con carte di credito. La data prevista inizialmente era il 14 settembre 2019, oggetto di varie proroghe che hanno portato alla data finale del 1° gennaio 2021. In pratica, la Commissione Europea ha introdotto la normativa PSD2 (Payment Services Directive 2), con la quale si impone alle banche di concedere agli operatori terzi (dette anche “terze parti”) l’accesso ai conti, e poter gestire i pagamenti, come ad esempio quelli attraverso carta di credito. In questo modo, i clienti degli istituti bancari possono utilizzare provider di Operatori Terzi per la gestione delle proprie finanze e delle operazioni di pagamento (anche se si posseggono più conti presso banche diverse).

Le regole PSD2 riguardano soprattutto la sicurezza e l’affidabilità dei pagamenti, con l’introduzione di una procedura di identificazione e autorizzazione (detta SCA) che sarà a carico di chi riceve i pagamenti, e delle società che forniscono tali servizi.

L’European Banking Authority (EBA) ha concesso una proroga di 15 mesi dall’entrata in vigore della normativa, per consentire alle banche di adeguarsi alle nuove direttive. La proroga scadrà il 31 dicembre 2020 ma ancora molti sono i dubbi su come affrontare il cambiamento, soprattutto per il settore ricettivo.

Cos’è la SCA: “Strong Customer Authentication”?
Una delle principali novità introdotte dal PSD2 riguarda la “Strong Customer Authentication” (SCA), che ha come obiettivo quello di migliorare la sicurezza dei pagamenti online. Per rendere più sicure le transazioni, oltre alla carta di credito, saranno necessari altri passaggi. L’autenticazione del pagamento deve avvenire utilizzando almeno due dei seguenti strumenti:

  • attraverso informazioni note esclusivamente all’utente (ad esempio Password o PIN);
  • attraverso beni personali dell’utente (ad esempio il cellulare o il token hardware);
  • attraverso informazioni biometriche ottenute tramite specifici strumenti (ad esempio l’impronta digitale o il riconoscimento facciale).

Se i dati della carta vengono acquisiti senza eseguire l’autenticazione SCA e se la conferma di tale passaggio non è disponibile al momento dell’addebito sulla carta, i pagamenti non andranno a buon fine.

Applicazione della PSD2 al settore ricettivo
Continuare ad usare il Pan manuale non sembra quindi più un’alternativa fattibile. Anche nel caso che una procedura di pagamento vada a buon fine, il cliente potrebbe facilmente richiedere e ottenere rimborsi (anche in caso di soggiorno realmente goduto). Per questo è necessario sostituire questa metodologia con nuovi sistemi di pagamento che consentono agli albergatori di adeguarsi alla PSD2 e di applicare la SCA sui pagamenti ricevuti.

Le strutture ricettive che vorranno tutelarsi, e continuare a ricevere pagamenti con carta, dovranno utilizzare gateway di pagamento compliant con la PSD2. Questo vuol dire che i soggetti dovranno adottare nuovi strumenti (se non già presenti) per i pagamenti online e sobbarcarsi alcuni costi aggiuntivi, che però possono essere visti anche come opportunità e possono portare agli hotel e strutture ricettive alcuni vantaggi pratici.

In particolare, i vantaggi posso essere maggiori se si integra un gateway di pagamento certificato PSD2 con il proprio software gestionale (generalmente detto PMS, acronimo di “Property Management System”) in modo da automatizzare molte delle procedure necessarie.

Quando è necessaria la SCA e quando invece non è richiesta?
Solo in alcuni casi, come ad esempio per il “no-show”, il provider può accettare l’addebito dell’importo, ma solo se in precedenza (in fase di prenotazione) c’è stata l’autorizzazioni a due fattori prevista dalla SCA, ed il proprio provider gestisce in autonomia questa procedura, che deve essere quindi correttamente impostata dall’inizio. Caso analogo se l’ospite abbandona l’hotel prima di eseguire il check-out e non è possibile eseguire alcuna transazione perché il diretto interessato non è presente fisicamente e non può fare nessuna autenticazione a due fattori.

Quindi, sia per le prenotazioni rimborsabili che per quelle standard, non sarà più possibile né incassare né tanto meno pre-autorizzare con il Pan manuale senza il riconoscimento a doppio fattore. Per questo è necessario adeguarsi alla regolamentazione sui pagamenti, in modo da non correre alcun rischio causato dal mancato incasso.

Attraverso il gateway di pagamento, inoltre, sarà possibile richiedere pre-autorizzazione un certo numero di giorni prima dell’arrivo dell’ospite, gestire le tariffe standard rate, prepagamenti in percentuale all’incasso totale, e gestire problematiche comuni quali il no-show o il mancato check-out, senza che il meccanismo SCA a doppia autenticazione possa diventare un limite in tutti i casi più comuni.

Come scegliere un Gateway di Pagamento?
A parte l’opportunità per le strutture ricettive di adeguarsi alla regolamentazione PSD2, con conseguenti vantaggi sulla sicurezza e automazione, ci sono alcuni punti che potrebbero essere presi in considerazione per ridurre i costi e massimizzare i vantaggi:

  • commissioni: spesso le commissioni possono essere diverse per ospiti provenienti da UE o fuori UE, per cui è bene considerare la provenienza della propria clientela abituale nel confrontare diverse offerte;
  • gestione automatizzata delle varie procedure di prenotazione e incasso, a seconda del tipo di tariffa e policy di cancellazione (standard-rate, prenotazione con pre-autorizzazione prima dell’arrivo, caparra, tariffa non rimborsabile);
  • tempi di trasferimento dei fondi sul c/c;
  • gestione semplificata delle procedure di autenticazione SCA;
  • integrazione con il PMS / software gestionale (generazione e invio di richieste di pagamento, collegamento con POS fisico per tutti i pagamenti, anche quelli online provenienti da sito web/booking engine).

La Meginet offre una soluzione che integra l’interfacciamento tra il Gateway Bancario e il PMS, consentendo l’automazione dei pagamenti delle prenotazioni tra la banca ed il gestionale.

HotelPay è una soluzione Cloud capace di interagire con il vostro cliente ed il vostro PMS, utilizzando i criteri di sicurezza bancaria grazie all’interfacciamento con i POS virtualizzati. Già compatibile con NEXI, PayPal, SumUp e tanti altri ancora.

Per maggiori informazioni: www.hotelpay.it